Polizza EAR – Erection All Risks

Polizza EAR: copertura Erection All Risks per montaggio, installazione e collaudo di impianti

La polizza EAR, acronimo di Erection All Risks, è una copertura assicurativa tecnica pensata per proteggere i rischi connessi alle attività di montaggio, installazione, assemblaggio, avviamento e collaudo di impianti, macchinari, linee produttive, componenti tecnologiche e opere impiantistiche. È una soluzione utilizzata nei progetti industriali e tecnici in cui il rischio principale non riguarda solo l’opera finita, ma soprattutto le fasi operative che precedono la messa in esercizio.

Durante l’installazione di un impianto possono verificarsi urti accidentali, errori di montaggio, cadute di componenti, danneggiamenti durante la movimentazione, eventi atmosferici, cedimenti temporanei, problemi in fase di prova o danni materiali alle parti oggetto di installazione. La polizza EAR serve a valutare e trasferire tali rischi, nei limiti e secondo le condizioni previste dal contratto assicurativo.

Prima dell’emissione è opportuno verificare contratto, capitolato, valore degli impianti, durata delle attività, soggetti coinvolti, fasi di collaudo, periodo di manutenzione, eventuali obblighi verso il committente, massimali, franchigie, scoperti, esclusioni e condizioni particolari. Una polizza EAR non dovrebbe essere valutata come prodotto standard, ma come copertura costruita sul rischio tecnico effettivo del progetto.

Verifica la polizza EAR prima dell’avvio del montaggio

Non è necessario avere già tutta la documentazione completa. È possibile inviare i dati disponibili, come contratto, capitolato, descrizione tecnica degli impianti, valore delle forniture, cronoprogramma, durata del montaggio, fase di collaudo, soggetti coinvolti e richieste del committente. La pratica potrà essere verificata preliminarmente prima dell’eventuale emissione, in funzione della documentazione disponibile e dell’esito dell’istruttoria assicurativa.

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Cos’è la polizza EAR

La polizza EAR è una copertura assicurativa “all risks” dedicata ai rischi tecnici delle attività di montaggio e installazione. La formula “all risks” indica che la copertura opera per i danni materiali e diretti accidentali non espressamente esclusi dal contratto, entro i limiti, le condizioni, le franchigie, gli scoperti e le sezioni previste dalla polizza.

La copertura viene normalmente utilizzata per impianti industriali, macchinari, linee produttive, impianti tecnologici, sistemi energetici, componenti elettromeccaniche, apparecchiature e opere di installazione complesse. La sua funzione è proteggere il valore economico dell’intervento durante le fasi in cui il bene non è ancora pienamente operativo e risulta esposto a rischi di movimentazione, assemblaggio, posa, prova e collaudo.

La polizza EAR deve essere distinta dalla polizza CAR. La CAR riguarda prevalentemente i rischi di costruzione di opere civili, mentre la EAR è orientata ai rischi di montaggio e installazione di impianti e macchinari. In alcuni progetti complessi può essere necessario valutare entrambe le coperture, in funzione della natura delle opere e delle responsabilità contrattuali.

Quando serve la polizza EAR

La polizza EAR serve quando un progetto prevede attività di montaggio, installazione o collaudo con esposizione significativa a danni accidentali. Può essere richiesta dal committente, prevista dal contratto, indicata nel capitolato tecnico o ritenuta opportuna dall’impresa installatrice per presidiare il rischio economico dell’intervento.

In ambito privato, la richiesta dipende dagli accordi contrattuali tra le parti. In ambito pubblico, occorre verificare bando, capitolato, contratto e disciplina applicabile, perché le coperture richieste possono essere collegate agli obblighi dell’esecutore, alla protezione della stazione appaltante e alla responsabilità civile verso terzi.

Impianti industriali

La copertura può essere utile per linee produttive, macchinari, sistemi automatizzati, componenti elettromeccaniche e impianti destinati alla produzione o trasformazione industriale.

Installazioni tecnologiche

La polizza può essere valutata per impianti tecnologici, energetici, elettrici, meccanici o speciali, quando il valore delle componenti e la complessità operativa sono rilevanti.

Capitolati e contratti

La copertura può essere richiesta espressamente da committenti, general contractor, enti appaltanti o capitolati tecnici, con condizioni da verificare prima dell’emissione.

Normativa e riferimenti contrattuali

La polizza EAR rientra nell’ambito delle assicurazioni contro i danni e deve essere valutata alla luce del Codice delle Assicurazioni Private, delle regole di distribuzione assicurativa, delle condizioni di polizza e delle esigenze assicurative del cliente. Non esiste un obbligo generale di stipula valido per ogni installazione privata: l’obbligo può derivare dal contratto, dal capitolato, dal committente, dal finanziatore o dalla specifica procedura.

  • D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle Assicurazioni Private;
  • Regolamento IVASS n. 40/2018, per i profili relativi alla distribuzione assicurativa;
  • Codice Civile, per i principi generali in materia di contratto, responsabilità e risarcimento del danno;
  • D.Lgs. 36/2023, quando la copertura è richiesta o valutata nell’ambito di contratti pubblici;
  • contratto di appalto, contratto di fornitura, capitolato tecnico, condizioni particolari e richieste del committente;
  • condizioni generali, condizioni speciali, appendici, franchigie, scoperti, esclusioni e clausole della specifica polizza.

La fonte operativa decisiva è sempre la documentazione del singolo progetto. Prima di impostare la copertura occorre verificare se il capitolato richiede massimali minimi, estensioni specifiche, inclusione del collaudo, periodo di manutenzione, responsabilità civile verso terzi, rinunce alla rivalsa, soggetti assicurati aggiuntivi o particolari modalità di presentazione della polizza.

Funzione della copertura EAR

La funzione della polizza EAR è proteggere il progetto dai danni materiali e diretti accidentali che possono colpire impianti, macchinari o componenti durante le fasi di montaggio, installazione, prova e collaudo. La copertura consente di presidiare una fase particolarmente delicata, nella quale il bene non è ancora stabilmente in esercizio e può essere più esposto a eventi imprevisti.

Protezione dei beni installati

La copertura tutela, nei limiti di polizza, impianti, macchinari, componenti e materiali oggetto di montaggio contro danni accidentali non esclusi.

Continuità del progetto

Un danno durante il montaggio può generare costi di ripristino, ritardi e criticità operative. La copertura deve essere valutata anche rispetto al cronoprogramma del progetto.

Rispetto del capitolato

Quando la polizza è richiesta dal committente, il testo deve essere coerente con capitolato, contratto, massimali, estensioni e soggetti assicurati richiesti.

Soggetti coinvolti nella polizza EAR

La corretta individuazione dei soggetti assicurati è essenziale. In una polizza EAR possono essere coinvolti committente, appaltatore, impresa installatrice, general contractor, subappaltatori, fornitori, progettisti o altri soggetti indicati dal contratto. La mancata inclusione del soggetto corretto può determinare criticità in caso di sinistro.

Contraente

Può essere l’impresa installatrice, l’appaltatore, il general contractor o il committente, in funzione di quanto previsto dal contratto e dalla ripartizione dei rischi.

Assicurati

Sono i soggetti tutelati dalla polizza. Devono essere individuati con precisione, soprattutto quando il progetto coinvolge più imprese o responsabilità operative condivise.

Committente

Può richiedere la copertura per tutelare il valore dell’opera, garantire il rispetto del capitolato e ridurre il rischio di scoperture durante installazione e collaudo.

Rischi normalmente valutati nella polizza EAR

La polizza EAR deve essere valutata partendo dal rischio tecnico effettivo. Non tutti i progetti presentano la stessa esposizione: incidono valore degli impianti, complessità del montaggio, modalità di movimentazione, presenza di lavorazioni in quota, durata, ambiente operativo, interferenze con altre attività e criticità del collaudo.

  • danni accidentali agli impianti durante montaggio, posa o assemblaggio;
  • caduta, urto o ribaltamento di componenti e macchinari;
  • errori di installazione, nei limiti e secondo le condizioni della polizza;
  • danni durante movimentazione interna, sollevamento o posizionamento;
  • eventi atmosferici o cause esterne non escluse;
  • danni durante prove, test funzionali e collaudo, se compresi;
  • eventuali danni a terzi, se prevista apposita sezione di responsabilità civile;
  • eventuali beni preesistenti o opere temporanee, se espressamente inclusi;
  • periodo di manutenzione, se previsto da condizioni speciali o capitolato.

Importo, valore assicurato e massimali

Il valore assicurato della polizza EAR deve essere determinato in modo coerente con il valore complessivo dell’impianto o delle componenti oggetto di installazione, tenendo conto di fornitura, montaggio, trasporto interno, costi accessori, eventuali opere temporanee, prove, collaudi e ulteriori partite richieste dal contratto o dal capitolato.

  • valore degli impianti, macchinari e componenti da installare;
  • costi di montaggio, assemblaggio e installazione;
  • eventuali opere civili o accessorie collegate, se da assicurare;
  • spese di trasporto, movimentazione interna o deposito temporaneo, se rilevanti;
  • massimali per responsabilità civile verso terzi, se richiesti;
  • limiti per collaudo, periodo di prova, manutenzione o danni indiretti, ove previsti;
  • franchigie, scoperti, sottolimiti ed esclusioni applicabili.

Durata, collaudo e periodo di manutenzione

La durata della polizza EAR deve essere coerente con il cronoprogramma del progetto. La copertura decorre normalmente dall’inizio delle attività assicurate e termina secondo quanto previsto dal contratto, spesso con il completamento del montaggio, del collaudo o della consegna dell’impianto.

La fase di collaudo deve essere verificata con particolare attenzione. Alcune coperture includono prove, test e messa in servizio solo entro determinate condizioni o per periodi limitati. Anche il periodo di manutenzione deve essere esaminato espressamente, perché può richiedere un’estensione specifica o una regolazione contrattuale distinta.

  • data prevista di inizio montaggio;
  • durata complessiva delle attività di installazione;
  • eventuali fasi di prova, test e collaudo;
  • data prevista di consegna o messa in esercizio;
  • eventuale periodo di manutenzione richiesto dal contratto;
  • possibilità di proroga in caso di slittamento del cronoprogramma.

Procedura di valutazione della polizza EAR

La procedura di valutazione richiede un’analisi tecnica del progetto e una verifica assicurativa delle condizioni richieste. Non è sufficiente indicare il valore degli impianti: occorre comprendere come avviene il montaggio, quali soggetti partecipano, quali fasi sono critiche e quali obblighi assicurativi derivano dal contratto.

  1. raccolta del contratto, capitolato o richiesta del committente;
  2. analisi della descrizione tecnica degli impianti da installare;
  3. verifica del valore delle forniture, dei macchinari e delle attività di montaggio;
  4. controllo di durata, cronoprogramma, collaudo e periodo di manutenzione;
  5. individuazione dei soggetti assicurati e delle responsabilità contrattuali;
  6. verifica di massimali, franchigie, scoperti, sottolimiti ed esclusioni;
  7. valutazione di eventuali estensioni richieste dal capitolato;
  8. istruttoria assicurativa sul rischio tecnico e sul contraente;
  9. eventuale richiesta di integrazioni documentali;
  10. emissione della polizza, in caso di esito positivo dell’istruttoria.

Documentazione utile per una prima verifica

Per istruire correttamente una richiesta di polizza EAR è utile predisporre una documentazione tecnica e contrattuale sufficiente a comprendere natura del progetto, valore assicurabile, durata e responsabilità delle parti.

  • visura camerale aggiornata del contraente;
  • documento del legale rappresentante;
  • contratto di appalto, contratto di fornitura o ordine lavori;
  • capitolato tecnico o richieste assicurative del committente;
  • descrizione degli impianti, macchinari o componenti da installare;
  • valore delle forniture e dei costi di montaggio;
  • cronoprogramma delle attività;
  • luogo di installazione e caratteristiche operative del sito;
  • elenco dei soggetti coinvolti nel progetto;
  • indicazione di collaudo, prove, test e messa in servizio;
  • eventuali richieste di copertura per manutenzione, responsabilità civile, beni preesistenti o opere temporanee;
  • eventuale testo di polizza richiesto dal committente o schema assicurativo da rispettare.

Verifica del capitolato e del testo di polizza

La verifica del capitolato è una delle fasi più importanti. Una polizza EAR può risultare formalmente corretta ma non conforme alle richieste del committente, soprattutto quando sono previsti massimali minimi, estensioni obbligatorie, inclusione di soggetti aggiuntivi o particolari condizioni su collaudo e manutenzione.

  • coerenza tra oggetto dei lavori e beni assicurati;
  • corretta indicazione del contraente e degli assicurati;
  • massimali coerenti con contratto, capitolato e valore del progetto;
  • inclusione del periodo di montaggio effettivo;
  • verifica di prove, test, collaudo e messa in esercizio;
  • eventuale inclusione del periodo di manutenzione;
  • lettura di franchigie, scoperti, esclusioni e sottolimiti;
  • eventuale responsabilità civile verso terzi, se richiesta;
  • eventuali rinunce alla rivalsa, vincoli o clausole a favore del committente;
  • modalità di presentazione della polizza e documenti da consegnare.

Errori da evitare

Gli errori più frequenti nella gestione di una polizza EAR riguardano la sottovalutazione del valore assicurato, la mancata lettura del capitolato, l’assenza di estensioni necessarie e la scarsa coerenza tra durata della copertura e cronoprogramma effettivo del progetto.

  • considerare la polizza EAR come una copertura standard non personalizzata;
  • non verificare il capitolato tecnico o le condizioni richieste dal committente;
  • sottostimare il valore complessivo degli impianti e dei costi di montaggio;
  • non includere correttamente prove, test o collaudo;
  • non valutare l’eventuale periodo di manutenzione;
  • omettere soggetti assicurati rilevanti;
  • non verificare responsabilità civile verso terzi, beni preesistenti o opere temporanee;
  • non controllare franchigie, scoperti, sottolimiti ed esclusioni;
  • richiedere la polizza troppo vicino all’avvio del montaggio;
  • non aggiornare la durata in caso di proroga o slittamento delle attività.

Invia i dati del progetto per una valutazione EAR

Prima dell’eventuale emissione è utile verificare contratto, capitolato, valore degli impianti, durata del montaggio, periodo di collaudo, soggetti assicurati, responsabilità civile, franchigie, scoperti, esclusioni ed estensioni richieste, così da ridurre il rischio di una copertura non coerente con il progetto o non conforme alle richieste del committente.

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Domande frequenti

Cos’è la polizza EAR?

La polizza EAR, Erection All Risks, è una copertura assicurativa tecnica per i danni materiali e diretti accidentali che possono colpire impianti, macchinari e componenti durante montaggio, installazione, assemblaggio, prove e collaudo, nei limiti previsti dal contratto.

La polizza EAR è obbligatoria?

Non è obbligatoria in via generale per ogni progetto privato. Può diventare necessaria quando è prevista dal contratto, dal capitolato, dal committente, da una procedura pubblica o da specifiche condizioni di affidamento dell’opera.

Che differenza c’è tra polizza EAR e polizza CAR?

La polizza CAR è normalmente riferita ai rischi di costruzione di opere civili, mentre la polizza EAR è orientata ai rischi di montaggio e installazione di impianti, macchinari e componenti tecnologiche. Nei progetti misti può essere necessario valutare entrambe.

Quanto costa una polizza EAR?

Il costo dipende da valore degli impianti, durata del montaggio, complessità tecnica, luogo di installazione, fasi di collaudo, estensioni richieste, franchigie, scoperti, massimali e valutazione del rischio da parte dell’assicuratore.

La polizza EAR copre anche il collaudo?

Il collaudo può essere compreso se previsto dalle condizioni di polizza. Occorre verificare durata, limiti temporali, tipologia delle prove, esclusioni e condizioni particolari, perché non tutte le coperture gestiscono allo stesso modo test e messa in esercizio.

Chi deve stipulare la polizza EAR?

Può stipularla l’impresa installatrice, l’appaltatore, il general contractor o il committente, in funzione di contratto, capitolato e ripartizione delle responsabilità. È essenziale individuare correttamente contraente e soggetti assicurati.

Quali documenti servono per una valutazione?

Sono utili contratto, capitolato, descrizione tecnica degli impianti, valore delle forniture, costi di montaggio, cronoprogramma, luogo di installazione, elenco dei soggetti coinvolti, richieste del committente e indicazioni su prove, collaudo e manutenzione.

La polizza EAR copre anche la responsabilità civile verso terzi?

La responsabilità civile verso terzi può essere prevista come sezione o estensione, ma deve essere verificata espressamente. Occorre controllare massimale, oggetto della copertura, soggetti assicurati, esclusioni e richieste del capitolato.

Perché fare una verifica prima dell’emissione?

Perché una copertura non coerente con progetto, capitolato, valore assicurato, durata, collaudo o soggetti assicurati può generare scoperture, contestazioni o richieste di rettifica. La verifica preventiva consente di impostare la pratica in modo più ordinato e tecnicamente coerente.

Per approfondire

Approccio tecnico alla pratica EAR

La gestione della polizza EAR richiede una lettura tecnica del progetto e una verifica puntuale delle condizioni contrattuali. La copertura deve essere coerente con il valore degli impianti, il cronoprogramma, le fasi di montaggio, le prove, il collaudo, il periodo di manutenzione e le eventuali richieste del committente.

Una valutazione preventiva consente di individuare per tempo eventuali criticità su massimali, durata, franchigie, scoperti, estensioni, esclusioni, responsabilità civile, soggetti assicurati e conformità al capitolato. Questo permette di presentare una pratica più ordinata e ridurre il rischio di rettifiche o coperture non aderenti al rischio effettivo.

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per polizza EAR relativa a montaggio, installazione, collaudo di impianti, macchinari o componenti tecnologiche, è possibile contattare Pecoriello Assicurazioni ai numeri 0881 522814 - 0881 371946 – 0881 366552, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a pecorielloassicurazioni@gmail.com.

Il presente modulo consente di raccogliere le informazioni necessarie per una valutazione tecnica preliminare del rischio. I dati richiesti sono finalizzati all’elaborazione di una proposta coerente con le condizioni di mercato.
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Il presente modulo consente di raccogliere le informazioni necessarie per una valutazione tecnica preliminare del rischio. I dati richiesti sono finalizzati all’elaborazione di una proposta coerente con le condizioni di mercato.