Coperture assicurative

Assicurazione aziende ospedaliere

L'assicurazione per aziende ospedaliere tutela strutture sanitarie complesse rispetto alle richieste di risarcimento connesse all'attività clinica, diagnostica, terapeutica, chirurgica e organizzativa, nei limiti delle condizioni contrattuali.
Consulenza specializzataSupporto nella gestione della praticaValutazione della documentazione

Responsabilità sanitaria, RCT/RCO, massimali e gestione del rischio clinico

L'analisi non può essere standardizzata: reparti, specialità, posti letto, attività chirurgiche, volumi, personale, gestione del rischio clinico, sinistrosità e franchigie incidono in modo determinante sulla struttura della copertura.

Verifica classi di rischio, massimali e sinistrosità

Una prima analisi tecnica consente di impostare correttamente attività assicurate, massimali, franchigie, retroattività, ultrattività e perimetro dei soggetti coinvolti.

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Cos'è l'assicurazione per aziende ospedaliere

È una copertura di responsabilità civile destinata alle organizzazioni ospedaliere e alle strutture sanitarie ad elevata complessità, con esposizioni derivanti sia dall'attività sanitaria sia dall'organizzazione e dalla gestione dei servizi.

La copertura deve essere costruita sulla reale attività svolta e non sulla sola denominazione della struttura. Sedi, specialità, personale, prestazioni, volumi operativi, sinistrosità e organizzazione interna incidono sulla valutazione assicurativa.

Profilo di rischio della struttura

Per un'azienda ospedaliera il rischio deve essere segmentato per attività e intensità clinica.

  • reparti e specialità presenti;
  • attività chirurgica, ortopedica, anestesiologica e parto;
  • numero di posti letto e volumi di ricovero;
  • personale dipendente, convenzionato e collaboratori;
  • pronto soccorso, diagnostica, laboratorio e servizi ad alta intensità;
  • sinistri e riserve pregresse;
  • franchigie, SIR e modalità di gestione dei sinistri.

Normativa e massimali minimi

Per le strutture sanitarie e socio-sanitarie assumono rilievo la Legge 8 marzo 2017 n. 24 e il D.M. 15 dicembre 2023 n. 232. La classe di rischio deve essere determinata in base alle attività effettivamente esercitate; il semplice rispetto del minimo non esaurisce la valutazione di adeguatezza della copertura.

Classe / tipologiaMassimale minimo per sinistroMassimale annuo
Classe A: strutture ambulatoriali senza prestazioni erogabili solo in ambulatori protetti, inclusi laboratori di analisiNon inferiore a € 1.000.000Non inferiore al triplo del massimale per sinistro
Classe B: strutture senza attività chirurgica, ortopedica, anestesiologica e parto, comprese strutture socio-sanitarie residenziali e semiresidenziali e ambulatori protettiNon inferiore a € 2.000.000Non inferiore al triplo del massimale per sinistro
Classe C: strutture che svolgono anche attività chirurgica, ortopedica, anestesiologica e partoNon inferiore a € 5.000.000Non inferiore al triplo del massimale per sinistro
RCO€ 2.000.000€ 2.000.000 per sinistro e per anno

Le aziende ospedaliere con attività chirurgiche o assimilabili ricadono normalmente nelle classi più esposte; la corretta classificazione deve comunque essere effettuata sull'attività effettivamente esercitata e non sulla sola denominazione della struttura.

Garanzie, limiti ed esclusioni da verificare

Responsabilità verso terzi (RCT)

Tutela la struttura, nei limiti contrattuali, per danni causati a pazienti, utenti, visitatori o altri terzi nello svolgimento dell'attività assicurata.

Responsabilità verso prestatori di lavoro (RCO)

Riguarda le esposizioni verso dipendenti e prestatori di lavoro secondo condizioni, limiti e franchigie previste dal contratto.

Responsabilità sanitaria / professionale

Deve essere verificata rispetto alle prestazioni effettivamente erogate, ai soggetti assicurati e all'eventuale presenza di professionisti con coperture personali autonome.

Esclusioni e sottolimiti

Attività non dichiarate, circostanze note, prestazioni escluse, franchigie e sottolimiti possono incidere in modo sostanziale sull'effettiva operatività della copertura.

Retroattività, ultrattività e continuità assicurativa

Nelle coperture sanitarie il regime temporale è centrale. Quando la garanzia opera in claims made, occorre coordinare decorrenza, retroattività, precedenti polizze, circostanze note e denuncia delle richieste. L'ultrattività deve essere verificata secondo la disciplina applicabile e le condizioni contrattuali.

Una discontinuità tra polizze, una retroattività insufficiente o una diversa definizione di richiesta di risarcimento possono creare aree di scopertura. Il confronto non deve quindi limitarsi a premio e massimale.

Attività specifiche da rappresentare correttamente

La dichiarazione deve rappresentare l'intero perimetro operativo della struttura.

  • reparti medici e chirurgici;
  • pronto soccorso e urgenza;
  • diagnostica per immagini e laboratorio;
  • ostetricia, ginecologia e parto;
  • terapia intensiva e anestesia;
  • attività ambulatoriali e day hospital;
  • servizi affidati a terzi o svolti da professionisti esterni.

Istruttoria e documenti utili

Per una prima valutazione è sufficiente raccogliere i dati che consentono di descrivere il rischio reale. La documentazione completa può essere integrata in seguito se richiesta dall'assicuratore.

  • dati societari e autorizzativi;
  • elenco sedi, reparti e specialità;
  • posti letto e volumi di attività;
  • numero e tipologia di operatori sanitari;
  • massimali, franchigie o SIR richieste;
  • polizze in corso e storico sinistri;
  • questionario tecnico della compagnia, se richiesto;
  • informazioni su gestione del rischio clinico e variazioni organizzative rilevanti.

In presenza di sinistrosità significativa, attività ad alta esposizione, più sedi o prestazioni invasive l'istruttoria può richiedere ulteriori informazioni tecniche e assicurative.

Verifica copertura, massimali e condizioni

Una lettura preventiva di attività, massimali, franchigie, regime temporale ed esclusioni consente di impostare la richiesta in modo coerente con il rischio reale.

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Errori da evitare

  • descrivere la struttura solo in modo aggregato senza dettaglio dei reparti;
  • non classificare correttamente le attività ad alta esposizione;
  • non distinguere copertura della struttura e coperture personali dei professionisti;
  • trascurare sinistri aperti e riserve;
  • valutare solo premio e massimale senza leggere franchigie e SIR;
  • non aggiornare la copertura dopo nuove attività o sedi.

Domande frequenti

Come si individua la corretta classe di rischio della struttura?

La classificazione dipende dalle attività effettivamente esercitate, non dalla sola denominazione commerciale. Occorre verificare prestazioni, specialità, eventuale attività chirurgica o invasiva, caratteristiche organizzative e criteri previsti dal D.M. 232/2023.

Quale massimale deve essere previsto?

Il massimale deve rispettare gli eventuali minimi applicabili e risultare adeguato alla dimensione e alla severità potenziale del rischio. Numero di sedi, volumi, posti letto, specialità, attività invasive e storico sinistri possono rendere opportuni limiti superiori al minimo.

La polizza della struttura copre automaticamente tutti i professionisti?

Non necessariamente. Devono essere verificati il perimetro dei soggetti assicurati, il rapporto dei professionisti con la struttura e l'eventuale necessità di coperture personali distinte.

Che importanza ha lo storico sinistri?

Frequenza, severità, riserve e circostanze note incidono direttamente sulla valutazione assuntiva. Una rappresentazione completa dello storico consente di impostare correttamente franchigie, SIR, massimali e condizioni della copertura.

Perché retroattività e ultrattività devono essere controllate?

Nelle coperture claims made la continuità temporale è essenziale. Retroattività insufficiente, interruzioni tra polizze o condizioni diverse sulla postuma possono creare aree di scopertura anche quando il massimale appare adeguato.

Quali documenti servono per una prima valutazione?

Sono normalmente necessari dati della struttura, autorizzazioni e sedi, attività e specialità, numero e tipologia degli operatori, volumi principali, polizza precedente, storico sinistri e, quando richiesto, il questionario tecnico della compagnia.

Perché non basta confrontare il premio?

Massimale, franchigia, SIR, sottolimiti, esclusioni, soggetti assicurati, retroattività e modalità di gestione del sinistro possono incidere molto più della differenza di premio.

Per approfondire

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Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per l'assicurazione di aziende ospedaliere, è possibile contattare Pecoriello Assicurazioni ai numeri 0881 522814 - 0881 371946 – 0881 366552, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a pecorielloassicurazioni@gmail.com.

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