Non tutte le misure PNRR richiedono una fideiussione e non esiste uno schema valido per ogni intervento. La verifica deve partire dagli atti della specifica misura per individuare beneficiario, importo, durata, eventi di escussione e modalità di svincolo.
Verifica bando, atto di concessione e schema richiesto
La valutazione preliminare serve a ricostruire il rapporto sottostante e a capire esattamente quale somma viene anticipata, per quale progetto, a favore di quale ente e con quali obblighi di restituzione o rendicontazione.
Richiedi analisi preventivaCos’è la fideiussione PNRR
È una garanzia bancaria o assicurativa collegata alla concessione o anticipazione di risorse pubbliche quando gli atti della misura richiedono un presidio economico a favore dell’amministrazione o del soggetto indicato nel provvedimento.
La garanzia può essere collegata alla corretta realizzazione del progetto, alla rendicontazione delle spese, al rispetto degli obblighi previsti e alla restituzione delle somme in caso di revoca, decadenza o altro evento indicato negli atti.
Cosa verificare prima della richiesta
Misura e progetto
Vanno identificati bando, CUP o altri codici di progetto, atto di concessione e soggetto titolare o attuatore della misura.
Anticipazione e importo
L’importo garantito deve essere riconciliato con la somma effettivamente erogata o da erogare e con eventuali maggiorazioni richieste dal testo.
Durata e liberazione
Devono risultare il periodo di efficacia, eventuali proroghe, l’evento che determina lo svincolo e l’eventuale necessità di liberatoria espressa.
Come funziona la garanzia
Il beneficiario della misura presenta la richiesta di garanzia sulla base degli atti che disciplinano l’anticipazione o il contributo. Il garante valuta la struttura dell’operazione, l’importo, la durata, il testo e la capacità del contraente di sostenere gli obblighi previsti.
La garanzia non sostituisce gli obblighi di progetto e rendicontazione. Se intervengono proroghe, rimodulazioni, variazioni dell’importo o modifiche del cronoprogramma, può essere necessario adeguare anche la fideiussione.
Documenti e dati utili per l’istruttoria
- bando, avviso o misura PNRR di riferimento;
- atto di concessione, convenzione o provvedimento che disciplina l’erogazione;
- schema fideiussorio richiesto dall’ente;
- importo dell’anticipazione o del contributo da garantire;
- dati del beneficiario e codici identificativi del progetto;
- cronoprogramma e principali obblighi di realizzazione/rendicontazione, se pertinenti;
- visura camerale, bilanci e situazione contabile aggiornata quando necessaria per l’istruttoria.
La documentazione viene richiesta in misura proporzionata al rischio e alla fase della pratica: se un dato è già disponibile negli atti trasmessi, non è necessario duplicarlo.
Elementi di attenzione
- non presumere l’obbligatorietà della fideiussione solo perché il progetto è PNRR;
- non usare un testo generico quando l’ente ha predisposto uno schema specifico;
- verificare se il testo include interessi, accessori o maggiorazioni oltre all’anticipazione;
- controllare proroghe, escussione e svincolo prima dell’emissione;
- coordinare eventuali variazioni del progetto con durata e importo della garanzia.
La fattibilità tecnica della richiesta non equivale all’approvazione: l’eventuale emissione o sottoscrizione resta subordinata alla valutazione dell’assicuratore o del garante e alle condizioni applicabili al singolo rischio.
Domande frequenti
Quando è necessaria la fideiussione pnrr per anticipazioni e contributi?
La necessità della garanzia deriva dall'atto che disciplina il rapporto: contratto, convenzione, provvedimento, bando, capitolato o richiesta del beneficiario. Prima dell'emissione va verificato il documento che impone la garanzia e ne definisce oggetto, importo, durata e condizioni.
Come si determina l'importo da garantire?
L'importo non deve essere stimato per analogia con altre fideiussioni. Va ricostruito sulla documentazione sottostante e sul criterio previsto dal beneficiario, verificando eventuali maggiorazioni, accessori, riduzioni progressive o importi riferiti a singoli stralci.
Quanto deve durare la garanzia?
La durata deve coprire l'intero periodo dell'obbligazione garantita. Devono essere controllati eventuali rinnovi, proroghe e condizioni che subordinano la liberazione del garante a un atto del beneficiario.
Quali documenti servono per una prima valutazione?
Servono innanzitutto l'atto da cui nasce l'obbligo, il testo fideiussorio richiesto, l'importo, la durata e i dati esatti di contraente e beneficiario. La documentazione economico-finanziaria viene calibrata in funzione dell'importo, della durata e del profilo del contraente.
Il rilascio della fideiussione è automatico dopo l'invio dei documenti?
No. La verifica preliminare serve a strutturare correttamente la pratica; l'emissione resta subordinata all'esito dell'istruttoria, alle condizioni assuntive del garante e all'accettazione del testo richiesto.
È possibile verificare il testo prima dell'emissione?
Sì. È opportuno controllare preventivamente clausole di escussione, termini di pagamento, durata, proroghe, svincolo, rinunce e ogni previsione che possa modificare il rischio assunto dal garante.
Invia gli atti della misura PNRR
Bando, atto di concessione, schema di garanzia, importo dell’anticipazione e dati del progetto consentono di impostare una valutazione tecnica corretta senza richiedere documenti non pertinenti.
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