Fideiussioni per appalti pubblici: importi e rilascio

Fideiussioni per appalti pubblici

Le fideiussioni per appalti pubblici sono garanzie richieste agli operatori economici nelle procedure di affidamento e nella successiva esecuzione di lavori, servizi e forniture nei confronti della pubblica amministrazione. Servono a tutelare la stazione appaltante rispetto agli obblighi assunti dall’impresa e devono essere predisposte in modo coerente con il Codice dei contratti pubblici, gli atti di gara, il contratto e lo schema tipo applicabile alla specifica garanzia.

Nel ciclo degli appalti pubblici possono essere richieste diverse garanzie: cauzione provvisoria, garanzia definitiva, garanzia per anticipazione contrattuale e garanzia per rata di saldo o svincolo di somme trattenute. Ogni garanzia ha funzione, importo, durata, beneficiario e scheda tecnica propri. Prima dell’eventuale emissione è opportuno verificare quale schema tipo utilizzare, quali dati inserire e quali documenti siano necessari per l’istruttoria.

Verifica la fideiussione per appalti pubblici prima della presentazione

È possibile inviare la documentazione disponibile, anche se non ancora completa, per una prima verifica della garanzia richiesta dalla stazione appaltante. In base agli atti ricevuti potranno essere controllati tipologia di garanzia, schema tipo applicabile, importo, durata, beneficiario, riferimenti dell’appalto, condizioni operative e corretta compilazione della scheda tecnica.

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Indice dei contenuti

Cosa sono le fideiussioni per appalti pubblici

La fideiussione per appalti pubblici è una garanzia prestata a favore della stazione appaltante o dell’ente aggiudicatore per presidiare specifici obblighi dell’operatore economico. Può riguardare la partecipazione alla gara, la sottoscrizione del contratto, la corretta esecuzione dell’appalto, l’erogazione dell’anticipazione contrattuale o il pagamento di somme collegate alla fase esecutiva o finale.

Non si tratta di un documento unico valido per ogni situazione. Ogni garanzia deve essere impostata in funzione della fase dell’appalto, della documentazione disponibile, dello schema tipo applicabile, della scheda tecnica da compilare, dell’importo, della durata, del beneficiario e della posizione economico-finanziaria del contraente.

Quando servono negli appalti pubblici

Le fideiussioni per appalti pubblici possono essere richieste in momenti diversi del rapporto con la pubblica amministrazione. Alcune garanzie intervengono nella fase di partecipazione alla procedura, altre dopo l’aggiudicazione, durante l’esecuzione del contratto o nella fase di liquidazione delle somme maturate.

  • quando il bando, il disciplinare o l’invito richiedono una garanzia a corredo dell’offerta;
  • quando l’aggiudicatario deve costituire la garanzia definitiva per la sottoscrizione e l’esecuzione del contratto;
  • quando l’impresa richiede l’anticipazione contrattuale prevista dalla disciplina applicabile e dagli atti del contratto;
  • quando occorre garantire il pagamento della rata di saldo o lo svincolo di somme trattenute, nei casi previsti dagli atti applicabili;
  • quando la stazione appaltante richiede una garanzia coerente con lo schema tipo e la scheda tecnica della specifica fattispecie.

Normativa di riferimento

Il riferimento principale per le fideiussioni negli appalti pubblici è il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, come modificato e integrato dal D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209. La disciplina deve essere letta insieme agli atti di gara, al contratto, al capitolato, agli schemi tipo applicabili e alle indicazioni della stazione appaltante.

  • D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici;
  • D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209, correttivo al Codice dei contratti pubblici;
  • articolo 106 del D.Lgs. 36/2023, per le garanzie di partecipazione alla procedura;
  • articolo 117 del D.Lgs. 36/2023, per le garanzie definitive;
  • articolo 125 del D.Lgs. 36/2023, per anticipazione, modalità e termini di pagamento del corrispettivo;
  • articolo 11, comma 6, del D.Lgs. 36/2023, per la ritenuta dello 0,50 per cento sugli importi netti progressivi;
  • D.M. 16 settembre 2022, n. 193, relativo agli schemi tipo per garanzie fideiussorie e polizze assicurative;
  • articoli 1936 e seguenti del Codice Civile, per l’inquadramento civilistico della fideiussione;
  • D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle Assicurazioni Private, quando la garanzia è rilasciata in forma assicurativa;
  • Regolamento IVASS n. 40/2018 e disciplina distributiva applicabile.

La documentazione della singola procedura o del singolo contratto resta determinante. Anche quando il riferimento normativo è chiaro, occorre verificare beneficiario, importo, durata, CIG, eventuale CUP, fase dell’appalto, modalità di presentazione e dati da riportare nella scheda tecnica.

Schemi tipo e schede tecniche

Per le garanzie fideiussorie negli appalti pubblici non è corretto trattare il testo come una bozza generica liberamente modificabile. Ogni garanzia deve essere collegata allo schema tipo relativo alla specifica fattispecie e alla relativa scheda tecnica, che contiene i dati essenziali della procedura, del contratto, del contraente, del garante, del beneficiario, dell’importo e della durata.

Schema Tipo 1.1

Riguarda la garanzia fideiussoria per la cauzione provvisoria, collegata alla partecipazione alla gara e alla presentazione dell’offerta.

Schema Tipo 1.2

Riguarda la garanzia fideiussoria per la cauzione definitiva, collegata alla sottoscrizione e alla corretta esecuzione del contratto.

Schema Tipo 1.3

Riguarda la garanzia fideiussoria per l’anticipazione contrattuale, collegata all’erogazione e al recupero dell’anticipazione.

Schema Tipo 1.4

Riguarda la garanzia fideiussoria per la rata di saldo, utilizzabile nelle fattispecie collegate al pagamento o allo svincolo di somme nella fase conclusiva.

Principali fideiussioni per appalti pubblici

Nel sistema degli appalti pubblici le garanzie non hanno tutte la stessa funzione. Ciascuna interviene in una fase specifica e deve essere valutata in relazione alla procedura, all’importo, alla durata, al beneficiario, allo schema tipo e alla scheda tecnica applicabile.

Contraente, beneficiario e garante

Contraente

È l’operatore economico che richiede la garanzia. Può essere impresa singola, consorzio, raggruppamento temporaneo o altro soggetto ammesso dalla procedura.

Beneficiario

È la stazione appaltante o l’ente aggiudicatore a favore del quale la garanzia viene prestata. La denominazione deve essere riportata correttamente nella scheda tecnica.

Garante

È il soggetto che rilascia la garanzia, come banca, impresa di assicurazione o intermediario finanziario abilitato secondo la disciplina applicabile e accettato dalla procedura.

Importo, durata e dati della garanzia

L’importo della fideiussione deve essere determinato sulla base della garanzia richiesta e della fase dell’appalto. La cauzione provvisoria è collegata al valore della procedura; la garanzia definitiva è collegata all’importo contrattuale; la garanzia per anticipazione è collegata all’importo anticipato e agli interessi legali; la garanzia per rata di saldo è collegata alle somme da pagare o svincolare.

Anche la durata deve essere verificata con attenzione. Una durata insufficiente può rendere la garanzia non accettabile, mentre una durata non coerente con la fase dell’appalto può generare richieste di rettifica. Per questo occorre controllare scadenza, periodo di validità, eventuale proroga, condizioni di svincolo e dati da riportare nella scheda tecnica.

Procedura di valutazione e documenti utili

La valutazione preliminare serve a comprendere quale garanzia è richiesta, quale schema tipo si applica, quali dati devono essere inseriti nella scheda tecnica e quali elementi documentali possono incidere sull’istruttoria. Non equivale a rilascio automatico della fideiussione, perché l’eventuale emissione dipende dalla documentazione disponibile, dalle verifiche assuntive e dall’esito positivo dell’istruttoria.

Documenti della procedura

Possono essere utili bando, disciplinare, invito, capitolato, contratto, aggiudicazione, richiesta della stazione appaltante e comunicazioni ricevute tramite piattaforma.

Dati della garanzia

Devono essere verificati schema tipo, scheda tecnica, importo, durata, beneficiario, contraente, garante, CIG, eventuale CUP, oggetto dell’appalto e fase contrattuale.

Documenti del contraente

Per l’istruttoria possono essere richiesti visura camerale, documenti del legale rappresentante, dati societari, bilanci, situazioni contabili e ulteriori elementi utili alla valutazione della pratica.

Invia la documentazione disponibile per una prima verifica

Non è necessario avere già tutta la documentazione completa. È possibile trasmettere gli elementi disponibili per identificare la garanzia corretta, verificare schema tipo, scheda tecnica, importo, durata, beneficiario, riferimenti dell’appalto e condizioni operative prima dell’eventuale emissione.

Verifica la garanzia richiesta

Errori da evitare nelle fideiussioni per appalti pubblici

Nelle fideiussioni per appalti pubblici anche un errore apparentemente formale può produrre conseguenze operative rilevanti. La garanzia dovrebbe essere verificata prima della presentazione alla stazione appaltante o prima dell’utilizzo nella fase contrattuale.

  • confondere cauzione provvisoria, garanzia definitiva, garanzia per anticipazione e garanzia per rata di saldo;
  • utilizzare lo Schema Tipo 1.1, 1.2, 1.3 o 1.4 in modo non coerente con la fattispecie concreta;
  • compilare in modo errato la scheda tecnica della garanzia;
  • indicare un importo non coerente con gli atti di gara, il contratto, l’anticipazione o le somme da svincolare;
  • prevedere una durata insufficiente rispetto alla fase dell’appalto o alle richieste della stazione appaltante;
  • riportare dati errati su beneficiario, contraente, garante, CIG, eventuale CUP, procedura o contratto;
  • trasmettere la garanzia senza rispettare formato, firme, modalità telematiche e istruzioni della stazione appaltante;
  • considerare la valutazione preliminare come equivalente a rilascio certo della garanzia.

Domande frequenti

Le fideiussioni per appalti pubblici sono sempre obbligatorie?

No, non in modo indistinto. L’obbligo dipende dalla tipologia di procedura, dalla fase dell’appalto, dall’importo, dalla disciplina applicabile e da quanto previsto negli atti di gara o nel contratto.

Quali schemi tipo si usano negli appalti pubblici?

Per le principali garanzie fideiussorie si utilizzano gli schemi tipo collegati alla specifica garanzia: 1.1 per cauzione provvisoria, 1.2 per cauzione definitiva, 1.3 per anticipazione e 1.4 per rata di saldo.

Che differenza c’è tra cauzione provvisoria e garanzia definitiva?

La cauzione provvisoria riguarda la fase di partecipazione alla procedura e tutela la serietà dell’offerta. La garanzia definitiva riguarda invece la fase successiva all’aggiudicazione e presidia la sottoscrizione e l’esecuzione del contratto.

Quando serve la garanzia per anticipazione contrattuale?

Serve quando l’impresa richiede l’erogazione dell’anticipazione del prezzo prevista dal contratto e dalla disciplina applicabile. Il riferimento operativo è lo Schema Tipo 1.3 con Scheda Tecnica 1.3.

Quando si usa lo Schema Tipo 1.4?

Lo Schema Tipo 1.4 riguarda la garanzia fideiussoria per la rata di saldo. Può essere rilevante nelle fattispecie collegate al pagamento o allo svincolo di somme nella fase conclusiva del contratto, secondo gli atti applicabili.

Quanto costa una fideiussione per appalti pubblici?

Il costo non è standard. Dipende da importo garantito, durata, tipologia di garanzia, profilo dell’impresa, documentazione economico-finanziaria, natura dell’appalto, condizioni del garante e contenuto della garanzia richiesta.

Quali documenti servono per una prima verifica?

Sono utili gli atti disponibili sulla procedura o sul contratto, i dati del beneficiario, CIG, eventuale CUP, importo, durata richiesta, visura camerale e documentazione economico-finanziaria dell’impresa. In base alla garanzia potranno essere richiesti ulteriori documenti.

Cosa succede se la fideiussione non è conforme?

Una fideiussione non conforme può determinare rilievi, richieste di integrazione, ritardi nella stipula, mancata accettazione della garanzia o ulteriori verifiche da parte della stazione appaltante.

La valutazione preliminare garantisce il rilascio della fideiussione?

No. La valutazione preliminare serve a esaminare documentazione, coerenza tecnica e condizioni operative della garanzia. L’eventuale emissione dipende dall’esito dell’istruttoria, dal profilo del contraente, dalla completezza dei documenti e dalle condizioni previste dal garante.

Controlla schema tipo, importo, durata e beneficiario

Per le fideiussioni negli appalti pubblici è utile verificare la documentazione prima della presentazione alla stazione appaltante. È possibile trasmettere gli elementi disponibili per una prima analisi della garanzia richiesta, senza assumere che l’emissione sia automatica o certa.

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Per approfondire

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per fideiussioni per appalti pubblici, è possibile contattare Pecoriello Assicurazioni ai numeri 0881 522814 - 0881 371946 – 0881 366552, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a pecorielloassicurazioni@gmail.com.

Il presente modulo consente di raccogliere le informazioni necessarie per una valutazione tecnica preliminare del rischio. I dati richiesti sono finalizzati all’elaborazione di una proposta coerente con le condizioni di mercato.
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