Asseverazione bancaria del Piano Economico-Finanziario PEF

Asseverazione bancaria del Piano Economico-Finanziario PEF

L’asseverazione bancaria del Piano Economico-Finanziario, o PEF asseverato, è una verifica tecnico-finanziaria finalizzata ad accertare la coerenza del piano, la sostenibilità dell’investimento e l’equilibrio economico-finanziario dell’operazione. È particolarmente rilevante nelle procedure di project financing, nei partenariati pubblico-privati, nelle concessioni e nei progetti in cui l’amministrazione o il soggetto finanziatore richiedono un riscontro qualificato sulla tenuta economica del progetto.

Prima di richiedere l’asseverazione è opportuno verificare la struttura del modello finanziario, le ipotesi di ricavo e di costo, la sostenibilità del debito, la coerenza tra fonti e impieghi, gli indicatori economico-finanziari e la documentazione posta a supporto del piano. Una verifica preliminare consente di individuare criticità, incongruenze o elementi da integrare prima della presentazione alla stazione appaltante, all’ente concedente, al finanziatore o al soggetto interessato.

Verifica il PEF prima della richiesta di asseverazione

È possibile inviare il Piano Economico-Finanziario, il modello Excel, la relazione illustrativa, il bando, la bozza di convenzione, il progetto, le ipotesi economiche e i dati disponibili. La pratica potrà essere verificata preliminarmente per valutare coerenza, sostenibilità e completezza documentale prima dell’eventuale asseverazione.

Richiedi analisi preventiva del PEF

Cos’è l’asseverazione bancaria del Piano Economico-Finanziario

L’asseverazione bancaria del Piano Economico-Finanziario è un’attività di analisi e validazione tecnica del PEF, svolta per verificare se il progetto presenti un equilibrio economico-finanziario coerente con le ipotesi dichiarate, con la durata dell’operazione, con il piano degli investimenti e con la struttura delle fonti di copertura.

Il PEF asseverato è utilizzato soprattutto nelle operazioni di finanza di progetto, partenariato pubblico-privato e concessione, dove il piano economico-finanziario non è un semplice documento descrittivo, ma uno strumento essenziale per valutare la bancabilità, la sostenibilità e la corretta allocazione dei rischi dell’iniziativa.

L’asseverazione non costituisce una garanzia di finanziamento, non elimina il rischio imprenditoriale e non sostituisce le valutazioni della stazione appaltante, dell’ente concedente o del finanziatore. Ha invece la funzione di attestare, sulla base della documentazione disponibile, la coerenza tecnico-finanziaria del piano esaminato.

Quando serve il PEF asseverato

Il PEF asseverato è richiesto quando la sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione deve essere dimostrata in modo formale e documentato. La necessità concreta dipende dalla normativa applicabile, dalla procedura di gara, dalla richiesta dell’amministrazione, dalla bozza di convenzione o dalle condizioni previste dal soggetto finanziatore.

  • proposte di project financing o finanza di progetto;
  • operazioni di partenariato pubblico-privato;
  • concessioni di lavori, servizi o gestione;
  • procedure in cui il bando o la documentazione di gara richiedono un Piano Economico-Finanziario asseverato;
  • iniziative infrastrutturali o immobiliari con flussi di cassa prospettici da verificare;
  • operazioni in cui occorre dimostrare bancabilità, equilibrio economico-finanziario e sostenibilità del debito.

Normativa di riferimento

Per le operazioni di project financing e partenariato pubblico-privato il riferimento principale è il D.Lgs. 36/2023, Codice dei contratti pubblici, come modificato dal D.Lgs. 209/2024. Nell’ambito della finanza di progetto, l’articolo 193 prevede che la proposta sia accompagnata, tra gli altri documenti, dal Piano Economico-Finanziario asseverato.

La disciplina va letta insieme agli atti di gara, alla bozza di convenzione, alle indicazioni dell’ente concedente e alle eventuali prescrizioni contenute nella lex specialis. In particolare, il soggetto legittimato all’asseverazione, il contenuto minimo del PEF e il livello di approfondimento richiesto possono dipendere dalla specifica procedura.

Per questo motivo è opportuno verificare sempre il bando, il disciplinare, la convenzione, le richieste dell’amministrazione e gli eventuali chiarimenti pubblicati, evitando di impostare l’asseverazione su schemi generici non coerenti con la procedura concreta.

Funzione dell’asseverazione del PEF

L’asseverazione serve a fornire un riscontro tecnico sulla struttura del Piano Economico-Finanziario. L’obiettivo è verificare se il progetto, sulla base delle ipotesi indicate, sia in grado di generare flussi di cassa coerenti con gli investimenti previsti, con i costi di gestione, con la remunerazione del capitale e con l’eventuale servizio del debito.

La verifica riguarda la coerenza complessiva del modello, la ragionevolezza delle assunzioni, la tenuta del piano nel periodo considerato, la relazione tra costi e ricavi, la compatibilità delle fonti di finanziamento e l’equilibrio economico-finanziario dell’operazione. Non riguarda invece la garanzia del risultato economico futuro, che resta soggetto ai rischi del progetto e alle condizioni effettive di gestione.

Chi può richiedere l’asseverazione bancaria del PEF

L’asseverazione può essere richiesta dai soggetti che devono presentare o supportare un progetto nel quale il Piano Economico-Finanziario assume rilievo centrale per la valutazione dell’operazione. Il soggetto interessato deve fornire un PEF coerente, documentato e verificabile, oltre agli elementi tecnici e amministrativi necessari per l’analisi.

  • operatori economici promotori di iniziative di project financing;
  • imprese partecipanti a procedure di partenariato pubblico-privato;
  • concessionari o aspiranti concessionari di lavori, servizi o gestione;
  • società di progetto o soggetti interessati alla costituzione di una struttura dedicata;
  • imprese che devono documentare la sostenibilità di investimenti infrastrutturali o gestionali;
  • professionisti, advisor o studi tecnici incaricati di predisporre la documentazione economico-finanziaria per conto del proponente.

Indicatori e dati verificati nel Piano Economico-Finanziario

La valutazione del PEF non si limita alla lettura del documento descrittivo. Richiede l’analisi del modello economico-finanziario, delle formule, delle assunzioni e della coerenza tra le diverse grandezze del piano. Gli indicatori devono essere letti in funzione della natura del progetto e della struttura finanziaria proposta.

  • investimento iniziale, costi di realizzazione e tempi di completamento;
  • fonti di copertura, capitale proprio, debito e altre risorse disponibili;
  • ricavi attesi, tariffe, canoni, corrispettivi o contributi previsti;
  • costi operativi, manutenzioni, oneri finanziari e costi fiscali;
  • flussi di cassa prospettici e capacità del progetto di sostenere il debito;
  • indicatori come DSCR, LLCR, VAN, TIR o IRR, payback period e margini di sostenibilità;
  • analisi di sensitività rispetto a scenari meno favorevoli o variazioni delle ipotesi principali.

Come funziona la procedura di valutazione

La procedura di valutazione deve partire dal materiale disponibile e dalla richiesta concreta dell’ente, del bando o del soggetto interessato. Non tutti i PEF hanno la stessa struttura e non tutte le procedure richiedono lo stesso livello di approfondimento. Per questo l’analisi preliminare è utile prima dell’eventuale asseverazione.

  1. raccolta del PEF, del modello finanziario e della documentazione di progetto;
  2. analisi della procedura, del bando, della convenzione e delle richieste dell’amministrazione;
  3. verifica della coerenza tra ipotesi economiche, costi, ricavi, investimenti e fonti di finanziamento;
  4. controllo degli indicatori finanziari e della sostenibilità dei flussi di cassa;
  5. individuazione di eventuali incongruenze, carenze documentali o ipotesi non adeguatamente supportate;
  6. eventuale richiesta di integrazioni, rettifiche o chiarimenti;
  7. valutazione dell’eventuale rilascio dell’asseverazione, in funzione dell’esito dell’istruttoria tecnica e della documentazione disponibile.

Documentazione utile per una prima verifica

Per avviare una valutazione preliminare è utile trasmettere i documenti già disponibili, anche se la pratica non è ancora completa. La documentazione consente di capire se il PEF è strutturato in modo verificabile e se le ipotesi indicate sono supportate da elementi coerenti.

  • Piano Economico-Finanziario in formato descrittivo e, se disponibile, modello Excel editabile;
  • relazione illustrativa del progetto e delle ipotesi economico-finanziarie;
  • bando, disciplinare, avviso, richiesta dell’ente o documentazione della procedura;
  • bozza di convenzione, contratto di concessione o schema di partenariato;
  • quadro economico dell’investimento, cronoprogramma e piano delle fonti e degli impieghi;
  • stima dei ricavi, dei costi operativi, delle manutenzioni, degli oneri finanziari e degli eventuali contributi;
  • documentazione tecnica del progetto, studi di domanda, business plan o analisi di mercato, se disponibili;
  • dati del soggetto proponente, eventuale società di progetto e soggetti coinvolti nell’operazione.

Verifica del bando, della convenzione e del modello PEF

Uno degli aspetti più importanti è la coerenza tra il PEF, la documentazione di gara e la convenzione. Il piano deve essere allineato alla durata dell’affidamento, alle obbligazioni del concessionario, agli investimenti previsti, ai meccanismi di riequilibrio, ai rischi assunti e alle eventuali clausole economiche contenute negli atti di procedura.

È quindi opportuno verificare non solo i numeri del modello, ma anche la logica contrattuale sottostante. Un PEF formalmente completo ma non coerente con la convenzione o con le previsioni del bando può generare richieste di chiarimento, rilievi istruttori o difficoltà nella valutazione complessiva dell’offerta o della proposta.

Errori da evitare nella richiesta di asseverazione PEF

La qualità del PEF incide direttamente sulla possibilità di effettuare una valutazione attendibile. Prima dell’eventuale asseverazione è opportuno evitare errori che possono compromettere l’istruttoria o rendere necessarie integrazioni significative.

  • presentare un modello finanziario non editabile, privo di formule o non verificabile;
  • utilizzare ipotesi di ricavo non supportate da dati, studi o documenti coerenti;
  • non collegare il PEF alla durata della concessione o alle obbligazioni previste dalla convenzione;
  • omettere costi di manutenzione, oneri finanziari, imposte, adeguamenti o costi di gestione rilevanti;
  • calcolare indicatori come DSCR, IRR o VAN senza una metodologia chiara e coerente;
  • non considerare scenari meno favorevoli o variazioni delle ipotesi principali;
  • confondere l’asseverazione del PEF con una garanzia di finanziamento o con una valutazione di successo certo del progetto;
  • non verificare preventivamente cosa richiede il bando, la stazione appaltante o l’ente concedente.

Invia il PEF per una verifica preliminare

Prima dell’eventuale asseverazione è utile controllare modello finanziario, documenti di gara, bozza di convenzione, ipotesi di ricavo, costi, fonti di copertura, indicatori finanziari e sostenibilità del debito. La valutazione dipende dalla qualità e dalla completezza della documentazione trasmessa.

Richiedi valutazione PEF

Domande frequenti

Cos’è l’asseverazione bancaria del PEF?

È una verifica tecnico-finanziaria del Piano Economico-Finanziario finalizzata a valutare la coerenza del modello, la sostenibilità dell’investimento, la capacità del progetto di generare flussi di cassa e l’equilibrio economico-finanziario dell’operazione.

Quando è richiesto un PEF asseverato?

È richiesto soprattutto nelle operazioni di project financing, nei partenariati pubblico-privati, nelle concessioni e nelle procedure in cui il bando, la convenzione o la richiesta dell’amministrazione prevedono la presentazione di un Piano Economico-Finanziario asseverato.

L’asseverazione garantisce il finanziamento?

No. L’asseverazione riguarda la verifica tecnica del PEF e non costituisce una delibera di finanziamento, una garanzia di erogazione o una promessa di bancabilità certa. Il finanziamento resta soggetto alle valutazioni autonome del soggetto finanziatore.

Quali documenti servono per la valutazione?

Sono utili il PEF, il modello Excel, la relazione illustrativa, il bando, la bozza di convenzione, il quadro economico, il cronoprogramma, le ipotesi di ricavo e costo, la struttura delle fonti e degli impieghi e ogni documento tecnico o amministrativo collegato al progetto.

Quali indicatori vengono analizzati?

La valutazione può riguardare indicatori come DSCR, LLCR, VAN, TIR o IRR, payback period, flussi di cassa, struttura del debito, equilibrio tra fonti e impieghi e capacità dell’operazione di sostenere costi, investimenti e obbligazioni contrattuali.

Chi può rilasciare l’asseverazione?

La verifica del soggetto legittimato deve essere effettuata caso per caso sulla base della normativa applicabile, del bando, della lex specialis e delle richieste dell’amministrazione. È opportuno controllare preventivamente se la procedura indica requisiti specifici per l’asseveratore.

Quanto costa un’asseverazione PEF?

Il costo dipende dalla complessità dell’operazione, dalla qualità del modello, dal volume dell’investimento, dal numero di documenti da analizzare, dal livello di approfondimento richiesto e dalle eventuali integrazioni necessarie. La valutazione economica viene definita dopo l’esame preliminare della pratica.

Quanto tempo serve per ottenere l’asseverazione?

I tempi dipendono dalla completezza della documentazione, dalla complessità del progetto, dalla qualità del PEF e dalla necessità di integrazioni o chiarimenti. È preferibile evitare promesse di tempistiche certe prima dell’analisi tecnica del materiale disponibile.

Perché fare una verifica preliminare del PEF?

La verifica preliminare permette di individuare incoerenze nel modello, ipotesi non supportate, errori di calcolo, carenze documentali o disallineamenti rispetto al bando e alla convenzione. Questo consente di impostare la pratica in modo più ordinato prima dell’eventuale asseverazione.

Per approfondire

Richiedi una valutazione preliminare per il PEF asseverato

Puoi inviare il materiale disponibile per una prima analisi. Saranno verificati struttura del PEF, documentazione di gara, ipotesi economiche, sostenibilità dei flussi, coerenza con la convenzione e completezza degli elementi necessari per l’eventuale asseverazione.

Invia i dati del PEF

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per l’asseverazione bancaria del Piano Economico-Finanziario PEF, è possibile contattare Pecoriello Assicurazioni ai numeri 0881 522814 - 0881 371946 – 0881 366552, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a pecorielloassicurazioni@gmail.com.

Il presente modulo consente di raccogliere le informazioni necessarie per una valutazione tecnica preliminare del rischio. I dati richiesti sono finalizzati all’elaborazione di una proposta coerente con le condizioni di mercato.
Torna in alto
Il presente modulo consente di raccogliere le informazioni necessarie per una valutazione tecnica preliminare del rischio. I dati richiesti sono finalizzati all’elaborazione di una proposta coerente con le condizioni di mercato.