Copertura RC per strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private
La corretta impostazione richiede di classificare la struttura in base alle attività effettive, verificare i massimali minimi applicabili e analizzare retroattività, ultrattività, franchigie, scoperti, sottolimiti, sinistrosità e perimetro dei soggetti assicurati.
Verifica attività, classe di rischio e massimali
La valutazione parte dalla struttura reale: servizi erogati, specialità, sedi, personale, prestazioni invasive e storico sinistri.
Richiedi una valutazione preliminareCos'è l'assicurazione per strutture sanitarie
È una copertura di responsabilità civile che tutela la struttura per le richieste relative a danni causati a terzi o prestatori d'opera nello svolgimento delle attività sanitarie e socio-sanitarie assicurate.
La copertura deve essere costruita sulla reale attività svolta e non sulla sola denominazione della struttura. Sedi, specialità, personale, prestazioni, volumi operativi, sinistrosità e organizzazione interna incidono sulla valutazione assicurativa.
Profilo di rischio della struttura
Cliniche, poliambulatori, laboratori, RSA, centri diagnostici e altre strutture presentano esposizioni differenti.
- tipologia e classe della struttura;
- specialità e prestazioni erogate;
- presenza di attività chirurgiche, invasive o legate al parto;
- numero di sedi, operatori e collaboratori;
- volumi di attività e posti letto, se presenti;
- sinistrosità e circostanze note;
- eventuali coperture personali dei professionisti.
Normativa e massimali minimi
Per le strutture sanitarie e socio-sanitarie assumono rilievo la Legge 8 marzo 2017 n. 24 e il D.M. 15 dicembre 2023 n. 232. La classe di rischio deve essere determinata in base alle attività effettivamente esercitate; il semplice rispetto del minimo non esaurisce la valutazione di adeguatezza della copertura.
| Classe / tipologia | Massimale minimo per sinistro | Massimale annuo |
|---|---|---|
| Classe A: strutture ambulatoriali senza prestazioni erogabili solo in ambulatori protetti, inclusi laboratori di analisi | Non inferiore a € 1.000.000 | Non inferiore al triplo del massimale per sinistro |
| Classe B: strutture senza attività chirurgica, ortopedica, anestesiologica e parto, comprese strutture socio-sanitarie residenziali e semiresidenziali e ambulatori protetti | Non inferiore a € 2.000.000 | Non inferiore al triplo del massimale per sinistro |
| Classe C: strutture che svolgono anche attività chirurgica, ortopedica, anestesiologica e parto | Non inferiore a € 5.000.000 | Non inferiore al triplo del massimale per sinistro |
| RCO | € 2.000.000 | € 2.000.000 per sinistro e per anno |
La classe applicabile deve essere individuata sulla base delle prestazioni effettivamente svolte. Il massimale minimo rappresenta un livello normativo di riferimento, non necessariamente il massimale tecnicamente adeguato al rischio concreto.
Garanzie, limiti ed esclusioni da verificare
Responsabilità verso terzi (RCT)
Tutela la struttura, nei limiti contrattuali, per danni causati a pazienti, utenti, visitatori o altri terzi nello svolgimento dell'attività assicurata.
Responsabilità verso prestatori di lavoro (RCO)
Riguarda le esposizioni verso dipendenti e prestatori di lavoro secondo condizioni, limiti e franchigie previste dal contratto.
Responsabilità sanitaria / professionale
Deve essere verificata rispetto alle prestazioni effettivamente erogate, ai soggetti assicurati e all'eventuale presenza di professionisti con coperture personali autonome.
Esclusioni e sottolimiti
Attività non dichiarate, circostanze note, prestazioni escluse, franchigie e sottolimiti possono incidere in modo sostanziale sull'effettiva operatività della copertura.
Retroattività, ultrattività e continuità assicurativa
Nelle coperture sanitarie il regime temporale è centrale. Quando la garanzia opera in claims made, occorre coordinare decorrenza, retroattività, precedenti polizze, circostanze note e denuncia delle richieste. L'ultrattività deve essere verificata secondo la disciplina applicabile e le condizioni contrattuali.
Una discontinuità tra polizze, una retroattività insufficiente o una diversa definizione di richiesta di risarcimento possono creare aree di scopertura. Il confronto non deve quindi limitarsi a premio e massimale.
Attività specifiche da rappresentare correttamente
Ogni attività deve essere rappresentata in modo puntuale nella documentazione assuntiva.
- attività ambulatoriali e specialistiche;
- diagnostica e laboratorio;
- attività chirurgiche o invasive;
- riabilitazione e fisioterapia;
- attività odontoiatrica;
- assistenza residenziale o socio-sanitaria;
- prestazioni svolte presso terzi o da personale esterno.
Istruttoria e documenti utili
Per una prima valutazione è sufficiente raccogliere i dati che consentono di descrivere il rischio reale. La documentazione completa può essere integrata in seguito se richiesta dall'assicuratore.
- denominazione, forma giuridica e autorizzazioni;
- sedi operative e attività svolte per ciascuna sede;
- specialità, prestazioni e servizi;
- numero di operatori sanitari e personale;
- fatturato o volumi richiesti dal questionario;
- massimali e franchigie desiderati;
- polizza precedente e storico sinistri;
- questionario della compagnia se necessario.
In presenza di sinistrosità significativa, attività ad alta esposizione, più sedi o prestazioni invasive l'istruttoria può richiedere ulteriori informazioni tecniche e assicurative.
Verifica copertura, massimali e condizioni
Una lettura preventiva di attività, massimali, franchigie, regime temporale ed esclusioni consente di impostare la richiesta in modo coerente con il rischio reale.
Richiedi analisi preliminareErrori da evitare
- descrivere la struttura con una categoria generica;
- non dichiarare attività invasive o specialistiche;
- non verificare la classe di rischio corretta;
- confondere RCT, RCO e responsabilità sanitaria;
- non distinguere professionisti assicurati dalla struttura e professionisti con polizze autonome;
- trascurare retroattività, ultrattività e sinistrosità.
Domande frequenti
Come si individua la corretta classe di rischio della struttura?
La classificazione dipende dalle attività effettivamente esercitate, non dalla sola denominazione commerciale. Occorre verificare prestazioni, specialità, eventuale attività chirurgica o invasiva, caratteristiche organizzative e criteri previsti dal D.M. 232/2023.
Quale massimale deve essere previsto?
Il massimale deve rispettare gli eventuali minimi applicabili e risultare adeguato alla dimensione e alla severità potenziale del rischio. Numero di sedi, volumi, posti letto, specialità, attività invasive e storico sinistri possono rendere opportuni limiti superiori al minimo.
La polizza della struttura copre automaticamente tutti i professionisti?
Non necessariamente. Devono essere verificati il perimetro dei soggetti assicurati, il rapporto dei professionisti con la struttura e l'eventuale necessità di coperture personali distinte.
Che importanza ha lo storico sinistri?
Frequenza, severità, riserve e circostanze note incidono direttamente sulla valutazione assuntiva. Una rappresentazione completa dello storico consente di impostare correttamente franchigie, SIR, massimali e condizioni della copertura.
Perché retroattività e ultrattività devono essere controllate?
Nelle coperture claims made la continuità temporale è essenziale. Retroattività insufficiente, interruzioni tra polizze o condizioni diverse sulla postuma possono creare aree di scopertura anche quando il massimale appare adeguato.
Quali documenti servono per una prima valutazione?
Sono normalmente necessari dati della struttura, autorizzazioni e sedi, attività e specialità, numero e tipologia degli operatori, volumi principali, polizza precedente, storico sinistri e, quando richiesto, il questionario tecnico della compagnia.
Perché non basta confrontare il premio?
Massimale, franchigia, SIR, sottolimiti, esclusioni, soggetti assicurati, retroattività e modalità di gestione del sinistro possono incidere molto più della differenza di premio.
Per approfondire
Richiedi una verifica tecnica
Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per l'assicurazione di strutture sanitarie, è possibile contattare Pecoriello Assicurazioni ai numeri 0881 522814 - 0881 371946 – 0881 366552, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a pecorielloassicurazioni@gmail.com.
