RC professionale infermiere

RC professionale infermiere

La RC professionale infermiere è la polizza di responsabilità civile professionale destinata all’infermiere che esercita attività sanitaria assistenziale in forma autonoma, libero-professionale, presso strutture sanitarie pubbliche o private, in ambito domiciliare, territoriale o in collaborazione con studi, enti e organizzazioni sanitarie. La copertura tutela il professionista, nei limiti e secondo le condizioni previste dal contratto assicurativo, rispetto alle richieste di risarcimento derivanti da presunti errori, omissioni, negligenze, condotte assistenziali contestate o danni collegati all’attività infermieristica.

L’attività infermieristica può comprendere assistenza diretta al paziente, somministrazione di terapie, monitoraggio clinico, gestione di presidi, medicazioni, assistenza domiciliare, supporto in reparti, attività ambulatoriali, prestazioni libero-professionali e collaborazione con strutture sanitarie. Per questo motivo la polizza deve essere verificata non solo in base al premio, ma anche in relazione a massimale, retroattività, garanzia postuma, franchigie, scoperti, esclusioni, colpa grave, attività assicurate, eventuale operatività presso strutture e possibili azioni di rivalsa.

Pecoriello Assicurazioni supporta l’infermiere nella verifica preliminare della copertura, analizzando i dati disponibili e valutando se le condizioni assicurative siano coerenti con il profilo professionale, prima dell’eventuale sottoscrizione, rinnovo o aggiornamento della polizza.

Verifica la RC professionale per la tua attività infermieristica

È possibile inviare i dati disponibili su iscrizione all’OPI, modalità di esercizio della professione, attività svolta, contesto operativo, eventuale libera professione, attività domiciliare, massimale richiesto, polizza in corso e sinistrosità pregressa. La pratica potrà essere verificata preliminarmente in funzione del rischio sanitario e delle condizioni assicurative disponibili.

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Indice dei contenuti

Cos’è la RC professionale infermiere

La polizza RC professionale per infermiere è una copertura assicurativa che può intervenire quando il professionista riceve una richiesta di risarcimento per danni collegati all’attività sanitaria assistenziale. La garanzia opera nei limiti del massimale, delle condizioni contrattuali, della retroattività prevista, delle franchigie, degli scoperti e delle esclusioni indicate nel testo di polizza.

La copertura deve essere coerente con le prestazioni effettivamente svolte. Attività in reparto, assistenza domiciliare, libera professione, attività territoriale, collaborazione con strutture, somministrazione di terapie, gestione di presidi e assistenza a pazienti fragili possono richiedere una verifica specifica del perimetro assicurativo, delle estensioni e dei limiti contrattuali.

Quando serve e chi deve stipularla

La RC professionale è necessaria per l’infermiere che esercita l’attività sanitaria. Può riguardare il professionista che opera come libero professionista, come collaboratore di strutture sanitarie, in ambito domiciliare, in ambulatorio, presso enti pubblici o privati, oppure in contesti assistenziali continuativi. La corretta impostazione della copertura dipende dal ruolo concretamente svolto e dal rapporto con eventuali strutture.

In presenza di libera professione, attività domiciliare, incarichi presso più strutture, assistenza a pazienti fragili, responsabilità organizzative, coordinamento infermieristico o attività con maggiore esposizione clinico-assistenziale, è opportuno verificare se la polizza personale, l’eventuale copertura della struttura e le garanzie per colpa grave siano coordinate e coerenti con l’attività effettiva.

Normativa di riferimento

Il riferimento principale in materia di responsabilità sanitaria è la Legge 8 marzo 2017, n. 24, nota come Legge Gelli-Bianco, che disciplina la sicurezza delle cure, la responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie e i profili assicurativi collegati all’attività sanitaria. Per gli obblighi assicurativi rilevano anche i successivi decreti attuativi.

Il D.M. 15 dicembre 2023, n. 232, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° marzo 2024, disciplina i requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie, nonché le condizioni generali delle misure analoghe di assunzione diretta del rischio.

  • Legge 8 marzo 2017, n. 24, in materia di sicurezza delle cure e responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.
  • D.M. 15 dicembre 2023, n. 232, sui requisiti minimi delle polizze assicurative per strutture sanitarie e professionisti sanitari.
  • D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137, articolo 5, in materia di obbligo assicurativo per i professionisti iscritti ad albi.
  • Codice Civile, articolo 1218, in materia di responsabilità contrattuale.
  • Codice Civile, articolo 2043, in materia di responsabilità extracontrattuale.
  • Normativa ordinistica e sanitaria applicabile all’esercizio della professione infermieristica.
  • Condizioni contrattuali della singola polizza, che disciplinano massimale, retroattività, franchigie, scoperti, esclusioni, postuma, colpa grave e attività assicurate.

Funzione della copertura assicurativa

La funzione della polizza RC professionale è proteggere il patrimonio dell’infermiere rispetto a richieste risarcitorie collegate all’attività sanitaria assistenziale. La copertura non elimina il rischio di contestazioni e non garantisce l’assenza di responsabilità, ma consente di trasferire alla compagnia assicurativa, entro i limiti contrattuali, il rischio economico derivante da richieste coperte.

La polizza può inoltre assumere rilievo nei rapporti con pazienti, strutture sanitarie, enti, studi professionali e committenti. L’adeguatezza della copertura deve però essere valutata sul testo contrattuale e non solo sul certificato di polizza, verificando attività incluse, esclusioni, massimale, retroattività e condizioni relative alla colpa grave.

Cosa può coprire la polizza RC infermiere

La copertura può riguardare diverse aree dell’attività infermieristica, purché comprese nel perimetro contrattuale. Prima della sottoscrizione è opportuno verificare quali prestazioni siano effettivamente assicurate, quali siano escluse e se siano necessarie estensioni specifiche.

Attività assistenziale

Può riguardare contestazioni relative ad assistenza diretta, monitoraggio del paziente, gestione di presidi, medicazioni, rilevazione di parametri e attività assistenziali dichiarate in polizza.

Somministrazione terapie

Le contestazioni collegate alla somministrazione di terapie, alla gestione di prescrizioni e all’esecuzione di procedure assistenziali devono essere verificate nel perimetro della copertura.

Domiciliare e libera professione

L’attività domiciliare, territoriale o libero-professionale può richiedere una verifica specifica, soprattutto se svolta fuori da una struttura sanitaria o con incarichi diretti verso pazienti e famiglie.

Massimale, retroattività, franchigia e garanzia postuma

Il massimale rappresenta il limite massimo di indennizzo previsto dalla polizza. Per l’infermiere deve essere valutato in funzione della modalità di esercizio della professione, del contesto operativo, del numero di pazienti assistiti, della presenza di attività domiciliare o libero-professionale, del ruolo svolto presso eventuali strutture e dell’esposizione potenziale verso pazienti e terzi.

Molte polizze RC professionali operano in regime “claims made”. In questi casi rileva la richiesta di risarcimento presentata durante il periodo di validità della polizza, anche se riferita ad attività svolte in precedenza, nei limiti della retroattività prevista. È quindi importante verificare data di retroattività, continuità assicurativa ed eventuali circostanze note.

La garanzia postuma può essere rilevante in caso di cessazione dell’attività, pensionamento, interruzione della libera professione o chiusura della posizione assicurativa. Franchigie e scoperti incidono invece sulla quota di danno che può restare a carico dell’assicurato e devono essere valutati insieme a massimale, esclusioni, colpa grave ed estensioni.

Infermiere, struttura sanitaria e libera professione

Quando l’infermiere opera presso una struttura sanitaria pubblica o privata, è opportuno distinguere tra copertura personale del professionista, copertura della struttura e garanzia per colpa grave o rivalsa. La presenza di una polizza della struttura non rende automaticamente superflua la verifica della copertura personale, soprattutto quando il professionista svolge anche attività libero-professionale o domiciliare.

È utile controllare se la polizza copre l’attività svolta presso terzi, la collaborazione con più strutture, l’assistenza domiciliare, l’attività autonoma, la colpa grave e le eventuali azioni di rivalsa o surroga, secondo quanto previsto dal contratto e dalla normativa applicabile.

Controlla massimale, retroattività e attività assicurate

Prima di sottoscrivere o rinnovare la copertura è utile verificare se la polizza è coerente con attività assistenziale svolta, contesto operativo, libera professione, attività domiciliare, massimale richiesto, retroattività e condizioni normative applicabili.

Verifica la polizza RC infermiere

Come avviene la valutazione preliminare

La valutazione preliminare serve a inquadrare correttamente il rischio assicurativo prima dell’eventuale emissione o rinnovo. Non garantisce l’accettazione della pratica, ma consente di verificare se i dati disponibili sono sufficienti e se la richiesta è impostata in modo coerente con le condizioni assicurative applicabili.

Raccolta dei dati

Si raccolgono informazioni su professionista, iscrizione all’OPI, attività svolta, modalità operative, eventuale libera professione, collaborazione con strutture, polizza in corso e storico assicurativo.

Verifica tecnica

Si analizzano massimale, retroattività, franchigie, scoperti, garanzia postuma, colpa grave, esclusioni, estensioni e coerenza tra attività svolta e attività assicurata.

Impostazione della richiesta

In caso di dati sufficienti, la richiesta può essere impostata per una quotazione o per il confronto tecnico con una copertura già in essere.

Documentazione utile per una prima valutazione

Per una prima analisi della RC professionale infermiere non è sempre necessario disporre subito di tutta la documentazione definitiva. È però utile raccogliere i dati principali che consentono di inquadrare il rischio professionale e impostare correttamente la richiesta.

  • dati anagrafici del professionista;
  • iscrizione all’Ordine delle Professioni Infermieristiche;
  • descrizione dell’attività professionale svolta;
  • modalità di esercizio della professione: dipendente, collaboratore, libero professionista, domiciliare, ambulatoriale o presso struttura;
  • indicazione di eventuale attività domiciliare, territoriale, assistenza a pazienti fragili, coordinamento o attività con maggiore esposizione;
  • eventuali strutture sanitarie, enti, studi o organizzazioni presso cui il professionista opera;
  • eventuale polizza attualmente in corso, con massimale, retroattività, franchigie, scoperti ed esclusioni;
  • eventuali richieste di risarcimento, circostanze note o sinistri pregressi;
  • eventuali requisiti assicurativi richiesti dalla struttura o dal committente.

Errori da evitare nella scelta della RC infermiere

La polizza deve essere valutata in modo tecnico, non soltanto in base al premio. Una copertura non adeguata può risultare insufficiente se non considera attività effettivamente svolta, libera professione, attività domiciliare, rapporto con strutture sanitarie, retroattività, colpa grave, rivalsa ed esclusioni.

Valutare solo il costo

Il premio è rilevante, ma deve essere letto insieme a massimale, franchigie, scoperti, retroattività, postuma, colpa grave, esclusioni e attività effettivamente assicurate.

Non dichiarare tutte le attività

Attività domiciliare, libera professione, assistenza continuativa, coordinamento, collaborazione con strutture e prestazioni specifiche devono essere indicate correttamente quando svolte.

Trascurare colpa grave e rivalsa

Per chi opera presso strutture sanitarie è opportuno verificare se la polizza prevede garanzie per colpa grave, rivalsa o surroga e con quali limiti contrattuali.

Invia i dati disponibili per una prima valutazione

La valutazione della RC professionale infermiere dipende da attività svolta, modalità di esercizio, massimale richiesto, libera professione, assistenza domiciliare, eventuale polizza in corso, attività presso strutture e storico assicurativo. Inviare i dati disponibili consente di impostare correttamente l’analisi prima dell’eventuale emissione.

Vai al modulo di richiesta

Domande frequenti

La RC professionale è obbligatoria per l’infermiere?

Sì, l’infermiere rientra tra gli esercenti le professioni sanitarie e deve disporre di una copertura coerente con l’attività svolta, secondo il quadro normativo in materia di responsabilità sanitaria e obblighi assicurativi.

La polizza copre errori nella somministrazione delle terapie?

Le contestazioni relative alla somministrazione di terapie possono rientrare nella copertura se l’attività è compresa nel perimetro contrattuale e se la richiesta non ricade in specifiche esclusioni.

L’attività domiciliare è sempre inclusa?

Non necessariamente. L’attività domiciliare deve essere verificata nel testo di polizza, soprattutto se svolta in forma libero-professionale o con incarichi diretti verso pazienti, famiglie o enti privati.

La polizza copre anche la colpa grave?

La copertura della colpa grave deve essere verificata nelle condizioni contrattuali. Può essere prevista con limiti, sottolimiti o clausole specifiche, soprattutto nei rapporti con strutture sanitarie o in caso di rivalsa.

Come si sceglie il massimale corretto?

Il massimale deve essere valutato considerando modalità di esercizio della professione, attività domiciliare o libero-professionale, numero di pazienti assistiti, ruolo presso strutture, requisiti normativi e potenziale esposizione risarcitoria.

Che cosa significa polizza claims made?

Nelle polizze claims made assume rilievo il momento in cui viene presentata la richiesta di risarcimento. È quindi importante verificare periodo di validità, retroattività, continuità assicurativa e gestione delle circostanze note.

Serve una garanzia postuma?

La garanzia postuma può essere utile in caso di cessazione dell’attività, pensionamento o interruzione della libera professione, perché consente di valutare la protezione per richieste future riferite ad attività svolte in precedenza.

La polizza della struttura sanitaria è sufficiente?

Non è possibile stabilirlo senza esaminare la copertura esistente. Occorre verificare se la polizza della struttura comprende il singolo infermiere, per quali attività, con quale massimale e con quali limitazioni.

Quanto costa la RC professionale infermiere?

Il premio dipende da attività svolta, modalità operative, massimale richiesto, retroattività, franchigie, scoperti, colpa grave, estensioni, attività presso strutture, libera professione e sinistrosità pregressa. Non è corretto indicare un costo standard senza valutazione del profilo.

Quali documenti servono per una prima verifica?

Sono utili dati anagrafici, iscrizione all’OPI, attività svolta, modalità di esercizio, eventuale libera professione, attività domiciliare, polizza attuale, massimale richiesto ed eventuali sinistri o circostanze note.

È utile confrontare la polizza in corso?

Sì. La polizza in corso consente di verificare continuità assicurativa, retroattività, massimale, franchigie, scoperti, esclusioni, colpa grave e possibili differenze rispetto a una nuova proposta.

La valutazione preliminare garantisce l’emissione?

No. La valutazione preliminare serve a verificare documentazione e impostazione della richiesta. L’eventuale emissione dipende dall’esito dell’istruttoria, dalle condizioni della compagnia e dalla completezza delle informazioni fornite.

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Prima dell’eventuale sottoscrizione è utile verificare attività assicurate, massimale, retroattività, postuma, franchigie, scoperti, colpa grave, esclusioni e coerenza della polizza con il profilo effettivo dell’infermiere.

Richiedi analisi preventiva

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per una polizza RC professionale infermiere, è possibile contattare Pecoriello Assicurazioni ai numeri 0881 522814 - 0881 371946 – 0881 366552, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a pecorielloassicurazioni@gmail.com.

Il presente modulo consente di raccogliere le informazioni necessarie per una valutazione tecnica preliminare del rischio. I dati richiesti sono finalizzati all’elaborazione di una proposta coerente con le condizioni di mercato.
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