Garanzia per anticipazione contrattuale
La garanzia per anticipazione contrattuale è la fideiussione richiesta negli appalti pubblici quando la stazione appaltante eroga all’impresa aggiudicataria un’anticipazione del prezzo contrattuale. La garanzia consente all’operatore economico di ottenere liquidità per l’avvio delle prestazioni, tutelando al tempo stesso l’amministrazione rispetto al recupero delle somme anticipate.
Quando l’anticipazione è subordinata alla costituzione di garanzia fideiussoria, il riferimento operativo è lo Schema Tipo 1.3, relativo alla garanzia fideiussoria per l’anticipazione, con la relativa Scheda Tecnica 1.3. Prima dell’eventuale emissione è opportuno verificare contratto, importo dell’anticipazione, interessi legali, durata, cronoprogramma di recupero, beneficiario, contraente, garante, CIG, eventuale CUP e corretta compilazione della Scheda Tecnica 1.3.
Verifica importo e anticipazione
È possibile inviare contratto, comunicazione della stazione appaltante, importo dell’anticipazione, cronoprogramma, dati del beneficiario, CIG, eventuale CUP e documenti dell’impresa. La pratica potrà essere verificata preliminarmente prima dell’eventuale emissione, in funzione della documentazione disponibile e dell’esito dell’istruttoria.
Richiedi analisi preventivaIndice dei contenuti
- Cos’è la garanzia per anticipazione contrattuale
- Quando serve negli appalti pubblici
- Normativa di riferimento
- Schema Tipo 1.3 e Scheda Tecnica 1.3
- Funzione della garanzia
- Soggetti coinvolti e beneficiario
- Importo, durata e recupero dell’anticipazione
- Procedura di valutazione e documenti utili
- Errori da evitare
- Domande frequenti
- Per approfondire
Cos’è la garanzia per anticipazione contrattuale
La garanzia per anticipazione contrattuale è la fideiussione collegata all’erogazione dell’anticipazione del prezzo nei contratti pubblici. La stazione appaltante eroga una quota anticipata del corrispettivo e richiede una garanzia idonea a presidiare il recupero delle somme secondo il cronoprogramma della prestazione.
Nel sistema delle fideiussioni per appalti pubblici, questa garanzia si distingue dalla cauzione provvisoria e dalla garanzia definitiva. La cauzione provvisoria riguarda la partecipazione alla gara, la garanzia definitiva riguarda l’esecuzione del contratto, mentre la garanzia per anticipazione contrattuale presidia la somma anticipata dalla stazione appaltante.
Quando serve la garanzia per anticipazione contrattuale
La garanzia serve quando l’impresa appaltatrice richiede o riceve l’anticipazione del prezzo prevista dal contratto pubblico e dagli atti della procedura. L’erogazione dell’anticipazione è subordinata alla costituzione di una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa, secondo quanto previsto dalla disciplina applicabile e dalla documentazione contrattuale.
È particolarmente importante verificare la garanzia quando il contratto prevede cronoprogrammi articolati, contratti pluriennali, appalti integrati, recupero progressivo dell’anticipazione o specifiche istruzioni della stazione appaltante sulla compilazione della Scheda Tecnica 1.3.
Normativa di riferimento
Il riferimento principale per l’anticipazione contrattuale è l’articolo 125 del D.Lgs. 36/2023, Codice dei contratti pubblici, relativo all’anticipazione, alle modalità e ai termini di pagamento del corrispettivo. La norma prevede, in via generale, un’anticipazione pari al 20% del valore del contratto di appalto, con possibilità di incremento fino al 30% se previsto nei documenti di gara.
L’erogazione dell’anticipazione è subordinata alla costituzione di garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all’anticipazione, maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione stessa secondo il cronoprogramma della prestazione.
- D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, Codice dei contratti pubblici, con particolare riferimento all’articolo 125 sull’anticipazione del prezzo;
- D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209, correttivo al Codice dei contratti pubblici;
- D.M. 16 settembre 2022, n. 193, relativo agli schemi tipo per garanzie fideiussorie e polizze assicurative;
- Schema Tipo 1.3, garanzia fideiussoria per l’anticipazione;
- Scheda Tecnica 1.3, da compilare con i dati della procedura, del contratto, del contraente, del garante, del beneficiario, dell’importo e della durata;
- articoli 1936 e seguenti del Codice Civile, per l’inquadramento civilistico della fideiussione;
- D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle Assicurazioni Private, quando la garanzia è rilasciata in forma assicurativa;
- Regolamento IVASS n. 40/2018 e disciplina distributiva applicabile.
La documentazione contrattuale resta determinante. Anche quando la norma generale disciplina percentuale, garanzia e recupero dell’anticipazione, occorre verificare contratto, capitolato, cronoprogramma, comunicazioni della stazione appaltante e dati da riportare nella Scheda Tecnica 1.3.
Schema Tipo 1.3 e Scheda Tecnica 1.3
Per la garanzia fideiussoria collegata all’anticipazione contrattuale il riferimento operativo è lo Schema Tipo 1.3, relativo alla garanzia fideiussoria per l’anticipazione, con la relativa Scheda Tecnica 1.3. Non si tratta di utilizzare un testo generico, ma di predisporre correttamente la garanzia secondo lo schema previsto e di compilare con precisione la scheda tecnica.
La Scheda Tecnica 1.3 deve riportare i dati necessari a collegare la garanzia allo specifico contratto pubblico: contraente, garante, stazione appaltante beneficiaria, oggetto del contratto, CIG, eventuale CUP, importo dell’anticipazione, interessi legali, importo garantito, durata e riferimenti del contratto.
Prima dell’eventuale emissione è opportuno verificare che la garanzia sia conforme allo Schema Tipo 1.3 e che la Scheda Tecnica 1.3 sia compilata in modo coerente con contratto, anticipazione richiesta, cronoprogramma di recupero e indicazioni della stazione appaltante. Errori nella compilazione possono comportare richieste di rettifica, sostituzione della garanzia o ritardi nell’erogazione dell’anticipazione.
Schema Tipo 1.3
È lo schema relativo alla garanzia fideiussoria per l’anticipazione. Il testo deve essere rispettato e non trattato come una bozza generica modificabile liberamente.
Scheda Tecnica 1.3
È la parte della garanzia che contiene i dati tecnici della procedura, del contratto e dell’importo da garantire. Contraente, beneficiario, garante, anticipazione, interessi, durata, CIG ed eventuale CUP devono essere coerenti con gli atti ufficiali.
Recupero dell’anticipazione
La garanzia deve essere coerente con il periodo necessario al recupero dell’anticipazione, secondo il cronoprogramma della prestazione e le modalità previste dal contratto.
Funzione della garanzia per anticipazione contrattuale
La garanzia per anticipazione contrattuale non sostituisce la garanzia definitiva. La garanzia definitiva presidia la corretta esecuzione del contratto, mentre la garanzia per anticipazione tutela la stazione appaltante rispetto alla somma anticipata e al suo recupero progressivo nel corso della prestazione.
La funzione della garanzia è quindi strettamente finanziaria e contrattuale: consente l’erogazione dell’anticipazione, ma al tempo stesso assicura alla stazione appaltante una tutela nel caso in cui l’esecuzione non proceda secondo i tempi contrattuali o le somme anticipate non siano recuperate secondo quanto previsto.
Soggetti coinvolti e beneficiario
Contraente
È l’impresa aggiudicataria o l’operatore economico che richiede l’anticipazione e deve costituire la garanzia. I dati devono essere coerenti con contratto, aggiudicazione e documentazione della stazione appaltante.
Beneficiario
È la stazione appaltante che eroga l’anticipazione. La denominazione deve essere riportata correttamente nella Scheda Tecnica 1.3, evitando errori che possano generare richieste di rettifica.
Garante
È il soggetto che rilascia la garanzia, come banca, impresa di assicurazione o intermediario finanziario abilitato secondo la disciplina applicabile e accettato dalla procedura.
Importo, durata e recupero dell’anticipazione
L’importo dell’anticipazione è calcolato, in via generale, nella misura del 20% del valore del contratto di appalto, con possibilità di incremento fino al 30% se previsto nei documenti di gara. L’importo della garanzia fideiussoria deve essere pari all’anticipazione, maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione secondo il cronoprogramma della prestazione.
Importo anticipato
L’importo deve essere verificato sul contratto, sugli atti di gara e sull’effettiva misura dell’anticipazione riconosciuta dalla stazione appaltante.
Importo garantito
L’importo della garanzia deve considerare l’anticipazione e la maggiorazione per interessi legali sul periodo necessario al recupero, secondo il cronoprogramma della prestazione.
Riduzione progressiva
L’importo della garanzia si riduce gradualmente e automaticamente nel corso della prestazione, in rapporto al progressivo recupero dell’anticipazione da parte della stazione appaltante.
Procedura di valutazione e documenti utili
La richiesta di garanzia per anticipazione contrattuale richiede una verifica tecnica e documentale. La valutazione non riguarda solo l’emissione della fideiussione, ma anche la corretta impostazione dello Schema Tipo 1.3, la compilazione della Scheda Tecnica 1.3, il calcolo dell’importo garantito e la coerenza con il contratto.
Atti contrattuali
Sono utili contratto, capitolato, comunicazione di aggiudicazione, richiesta di anticipazione, cronoprogramma, CIG, eventuale CUP e indicazioni della stazione appaltante.
Dati della garanzia
Devono essere verificati Schema Tipo 1.3, Scheda Tecnica 1.3, importo dell’anticipazione, interessi legali, importo garantito, durata, beneficiario, contraente e garante.
Documenti del contraente
Per l’istruttoria possono essere richiesti visura camerale, documenti del legale rappresentante, dati societari, documentazione economico-finanziaria e ulteriori elementi utili alla valutazione della pratica.
Invia contratto, cronoprogramma e dati per la Scheda Tecnica 1.3
La verifica preliminare consente di controllare importo dell’anticipazione, maggiorazione per interessi legali, periodo di recupero, durata della garanzia, beneficiario e corretta compilazione della Scheda Tecnica 1.3 prima della presentazione alla stazione appaltante.
Verifica la garanzia per anticipazioneErrori da evitare nella garanzia per anticipazione contrattuale
Gli errori nella garanzia per anticipazione contrattuale possono incidere direttamente sull’erogazione delle somme da parte della stazione appaltante. La garanzia deve essere coerente con Schema Tipo 1.3, Scheda Tecnica 1.3, contratto e modalità di recupero dell’anticipazione.
- modificare impropriamente lo Schema Tipo 1.3;
- compilare in modo errato la Scheda Tecnica 1.3;
- indicare un importo garantito non coerente con l’anticipazione e con la maggiorazione per interessi legali;
- non considerare il periodo necessario al recupero dell’anticipazione secondo il cronoprogramma della prestazione;
- riportare una durata insufficiente rispetto al recupero delle somme anticipate;
- intestare la garanzia a un beneficiario errato o incompleto;
- omettere CIG, eventuale CUP, oggetto del contratto o riferimenti essenziali dell’appalto;
- non allineare contratto, capitolato, richiesta di anticipazione e dati della Scheda Tecnica 1.3;
- confondere la garanzia per anticipazione con la garanzia definitiva o con altre garanzie della fase esecutiva;
- trasmettere la garanzia senza rispettare formato, firme, modalità telematiche e istruzioni della stazione appaltante.
Garanzia per anticipazione e altre garanzie negli appalti pubblici
Nel ciclo dell’appalto pubblico possono intervenire più garanzie con funzioni diverse. La cauzione provvisoria riguarda la partecipazione alla gara, la garanzia definitiva riguarda la sottoscrizione e l’esecuzione del contratto, mentre la garanzia per anticipazione contrattuale riguarda l’erogazione e il recupero della somma anticipata dalla stazione appaltante.
La corretta distinzione tra le diverse garanzie è importante perché ciascuna ha una funzione specifica. Per la garanzia per anticipazione il riferimento operativo è lo Schema Tipo 1.3 con Scheda Tecnica 1.3, mentre per la cauzione provvisoria il riferimento è lo Schema Tipo 1.1 e per la garanzia definitiva lo Schema Tipo 1.2.
Domande frequenti
Che cos’è la garanzia per anticipazione contrattuale?
È la garanzia fideiussoria richiesta per consentire l’erogazione dell’anticipazione del prezzo nei contratti pubblici. Serve a tutelare la stazione appaltante rispetto al recupero delle somme anticipate secondo il cronoprogramma della prestazione.
Quale schema si usa per l’anticipazione contrattuale?
Per la garanzia fideiussoria collegata all’anticipazione si utilizza lo Schema Tipo 1.3, con relativa Scheda Tecnica 1.3. Non si tratta di scegliere tra schemi alternativi, ma di predisporre e compilare correttamente il testo conforme.
Che cos’è la Scheda Tecnica 1.3?
È la scheda collegata allo Schema Tipo 1.3 nella quale devono essere inseriti i dati della garanzia, del contraente, del garante, del beneficiario, del contratto, dell’importo dell’anticipazione, degli interessi, della durata, del CIG e dell’eventuale CUP.
Qual è l’importo dell’anticipazione contrattuale?
In via generale l’articolo 125 del D.Lgs. 36/2023 prevede un’anticipazione pari al 20% del valore del contratto, con possibilità di incremento fino al 30% se previsto nei documenti di gara. L’importo concreto va verificato sul contratto e sugli atti applicabili.
Come si calcola l’importo della garanzia?
La garanzia deve essere di importo pari all’anticipazione, maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione stessa secondo il cronoprogramma della prestazione.
Quanto dura la garanzia per anticipazione?
La durata deve essere coerente con il periodo necessario al recupero dell’anticipazione. Non va impostata in modo generico, ma verificata sul contratto, sul cronoprogramma e sulle indicazioni della stazione appaltante.
Quali documenti servono per una prima verifica?
Sono utili contratto, capitolato, richiesta di anticipazione, cronoprogramma, importo dell’anticipazione, dati della stazione appaltante, CIG, eventuale CUP, Schema Tipo 1.3, Scheda Tecnica 1.3 e documentazione dell’impresa necessaria all’istruttoria.
Cosa succede se la Scheda Tecnica 1.3 è compilata male?
Una compilazione errata può generare richieste di rettifica, sostituzione della garanzia o ritardi nell’erogazione dell’anticipazione. Per questo è opportuno controllare dati, importo, durata, beneficiario e riferimenti del contratto prima della presentazione.
Il rilascio della garanzia è sempre possibile?
Il rilascio dipende dall’esito dell’istruttoria, dalla documentazione disponibile, dall’importo, dalla durata, dal profilo del contraente e dalle condizioni richieste dalla stazione appaltante. La verifica preliminare non comporta approvazione automatica.
Richiedi una valutazione per garanzia anticipazione contrattuale
Prima dell’eventuale emissione è utile verificare Schema Tipo 1.3, Scheda Tecnica 1.3, importo dell’anticipazione, interessi legali, durata, beneficiario, cronoprogramma di recupero e documentazione disponibile, così da ridurre il rischio di richieste integrative, rettifiche o ritardi nell’erogazione delle somme.
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Approfondimento generale sulle garanzie fideiussorie e sulle principali casistiche operative.
Fideiussioni per appalti pubbliciPagina dedicata alle principali garanzie richieste nel ciclo degli appalti pubblici.
Cauzione provvisoriaGaranzia relativa alla fase di partecipazione alla gara, distinta dalla garanzia per anticipazione.
Garanzia definitivaGaranzia collegata alla sottoscrizione e alla corretta esecuzione del contratto pubblico.
Svincolo ritenute di garanziaGaranzia collegata allo svincolo delle ritenute nei contratti pubblici, con funzione diversa rispetto all’anticipazione.
Guida completa alle fideiussioniGuida generale per comprendere struttura, soggetti, funzionamento e principali ambiti applicativi delle garanzie fideiussorie.
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